A cavallo tra il XVII ed il XVIII secolo si nota un ammorbidimento della forma rigida dello stile Luigi XIV. La grandiosità della linea si perde nel capriccioso e nell'arbitrario e nasce il Rococò.

Il Rococò si afferma facilmente in tutta Europa. In Inghilterra acquista originali sfumature divenendo noto come stile chippendale, dal nome del grande mobiliere Thomas Chippendale.

In Italia, fra le forme ancora esistenti di barocco, predomina invece lo stile veneziano.

Nel Rococò il mobile non è un'opera d'arte isolata ma viene concepito facente parte di un ambiente in cui tutto si armonizza, anche con le decorazioni murali e gli specchi. Si cerca di creare un ambiente intimo, raccolto e proporzionato. Tutto perde la sua forma monumentale e grandiosa per assumerne una nuova che ammorbidisce, arrotonda ed ingentilisce gli spazi. La comodità è sempre più cercata, così nascono vari tipi di sedie, poltrone, ottomane e sofà, tavoli tondi e leggeri, armadi bassi e comode angoliere. I motivi ornamentali vengono soprattutto ripresi dall'Oriente e fra lacche e cineserie varie predomina la conchiglia.