Lo stile Art Decò nasce subito dopo il primo conflitto mondiale e caratterizza il gusto in voga a cavallo tra i due conflitti mondiali del XX secolo. Ha il suo momento migliore nel 1925, in occasione della “Exposition Internationale des Arts Décoratifs et Industriels Modernes” tenutasi a Parigi e si esaurisce durante gli anni Trenta, dopo aver convissuto con altre espressioni del Novecento, senza mai comprendere l'intera produzione di mobili e suppellettili di quegli anni. Negli Stati Uniti invece l'Art Decò prende piede solo a partire dagli anni 30, salvo alcune eccezioni nella moda e nell’oggettistica. In generale il decò investe inizialmente la moda, l’oggettistica e l’immagine pubblicitaria, allargandosi poi all’urbanistica ed all'architettura.
Il termine Art Decò tuttavia nasce solo negli anni '60, quando ormai questo stile aveva esaurito la sua influenza ma fu al contempo rivalutato.
L'Art Decò tende alla ricerca di effetti decorativi e crea oggetti destinati alle classi più agiate, anche se ormai prodotti in piccole serie e raramente in modo totalmente artigianale.
Nelle suppellettili la caratteristica è l'uso di cristalli, marmi legni e metalli con accostamenti pittosto arditi.
Nei mobili è spesso soprendente, pur sempre restando improntato ad un gusto per le esspressioni classiche, l'uso e la combinazione di diversi elementi provenienti dagli stili più svariati. Gli arredi sono spesso caratterizzato da linee geometriche forti, da mobili pomposamente intagliati o intarsiati e spesso adornati con specchi ed ottoni. I divani sono curvi e sinuosi ed avvolgenti. Vengono utilizzati materiali eclettici come marmo, legni esotici, cromo, bachelite e vetro pressato, pelle di squalo o di zebra, oltre all'accaio ed all'alluminio molto in voga nel periodo, e che forniscono nuovi oggetti poco costosi poichè facilemnte producibili in grande serie.